Microracconti

Nati per caso o quasi, per un concorso letterario, col vincolo delle 2.500 battute complessive. Cioè scrivere in salita. Oppure i miei racconti-cartolina.

34.  

Lavorati di lima e pialla sulle parole, per sottrazione, col contagocce, per non rompere una storia, un ritmo, un'armonia.
Questi racconti ne sono il risultato, qualunque esso sia.
 

   
     
  è più facile che un cammello (tema LE CORDE, micro racconto in dieci righe)  
     
 

Le voci dapprima corsero sotterranee. All’avvicinarsi in strada del giovane, giunto tra loro solo un anno prima dalla città, le più giovani cominciarono a scantonare. Le madri a tenere i figli a casa, una epidemia di febbri, malattie infettive, dolori dello stomaco e dell’intestino falcidiò le classi all’oratorio e a scuola. Lo accompagnava per le strade un sordo brontolio, uno scansarsi, un farsi il segno della croce. Gli uomini lo guardavano in modo minaccioso. Le notizie dalla città avevano fatto terra bruciata intorno a lui. Malelingue. Poi Angelo piangendo parlò a sua madre. Poi parlò il piccolo Mattia. E Sandrino. Gli uomini corsero con le forche. Dal campanile furono accolti dalle campane. Gettarono falci e forche: appesa alle corde delle campane la tonaca saliva. E scendeva e saliva e scendeva.