Microracconti

Nati per caso o quasi, per un concorso letterario, col vincolo delle 2.500 battute complessive. Cioè scrivere in salita. Oppure i miei racconti-cartolina.

71.  

Lavorati di lima e pialla sulle parole, per sottrazione, col contagocce, per non rompere una storia, un ritmo, un'armonia.
Questi racconti ne sono il risultato, qualunque esso sia.
 

   
     
  Parliamo delle sane tradizioni popolari
(tema "Ad Personam", micro racconto in dieci righe)
 
     
 

“Donne, è arrivato l’arrotinoooo” E Firenze si fermò.. Alcune donne, massaie e turiste si fermarono. A guardare. Che il megafono c’era, ma dov’erano la mola col filo d’acqua che cola, l’ombrello parasole e la bici, il triciclo, quello poi dov’era? Non so perché ma ho sempre associato nella mia fantasia lo spazzacamino all’arrotino. Sì, quello della canzone da ragazzino, coi doppi sensi e ti sentivi emancipato e figo. Quello della ragazza e del buco del camino! Ecco perché si fermano. Le ingorde, le golose. La signora dal seno prosperoso, col marito ignaro. La ragazzina con l’amica, la donna sull’uscio del negozio che fuma. Lo guardano accucciato a megafonare. E nemmeno sanno dove celava la farfalla la sera prima, se no mica lo farebbero ripartire. “E’ arrivato l’arrotino…” In taxi, ve lo giuro, l’ho visto arrivare.